‘Ndrangheta e referendum: la mappa del voto nei comuni della provincia di Reggio Calabria

Analisi del voto al referendum sulla riforma della giustizia (22-23 marzo 2026) nei 97 comuni della provincia di Reggio Calabria, incrociato con l’indice di infiltrazione della ‘ndrangheta. Graduatoria interattiva comune per comune.

Mappa del voto al referendum giustizia marzo 2026 nei 97 comuni della provincia di Reggio Calabria per livello di infiltrazione 'ndrangheta

Credits: Angela Galasso — Marzo 2026

L’altra notte – con un occhio al Miami Open ed uno agli esiti del referendum – mi sono detta: “Approfondiamo un po’ questa storia dei comuni a maggior rischio mafioso della provincia di Reggio Calabria e gli esiti del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia”.

L’analisi incrocia i risultati del voto nei 97 comuni della provincia con l’indice di infiltrazione della ‘ndrangheta (fonti e metodologia in nota).

L’analisi statistica evidenzia una correlazione positiva e significativa tra il livello di infiltrazione della ‘ndrangheta e la propensione al voto Sì.

Nei comuni classificati come Critico (livello massimo di infiltrazione) la percentuale media di voti Sì raggiunge il 66,1%, contro il 49,4% dei comuni con infiltrazione Non rilevata (livello minimo). L’88,9% dei comuni con livello Critico ha espresso un esito Sì, rispetto al 50% dei comuni Non rilevati. Tutti i comuni con livello di infiltrazione Critico – da San Luca a Gioia Tauro, da Rosarno a Careri – hanno votato a favore della riforma, ad eccezione di Siderno, dove il No ha prevalso di misura (50,9%). Platì, secondo comune in Italia per percentuale di Sì dopo San Procopio, ha raggiunto l’89,6%. San Luca, sede storica dei vertici della ‘ndrangheta, ha toccato l’82,4%. Nella Piana di Gioia Tauro, cuore storico del mandamento tirrenico della ‘ndrangheta, Rosarno – tre volte sciolta per mafia – ha votato Sì al 72,7%; Gioia Tauro, porto internazionale e snodo del narcotraffico europeo, ha raggiunto il 66,0% di Sì.

Comuni analizzati

97

Provincia RC

Esito prevalente

SÌ — 68%

66 comuni su 97

% media voti SÌ e NO per livello di infiltrazione

% SÌ % NO

% comuni con esito SÌ per livello

Il dettaglio comune per comune — con indice di infiltrazione, cosche documentate dalla DIA, scioglimenti consigli comunali e risultati del referendum — è consultabile nella graduatoria interattiva qui sotto.

Graduatoria interattiva — 97 comuni

'Ndrangheta — 97 Comuni Provincia RC

Graduatoria infiltrazione · Referendum 22–23/03/2026

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Mandamento
Livello
Referendum
Critico (≥85)
Alto (40–84)
Medio-alto (1–39)
Non rilevato (0)
SÌ referendum
NO referendum
# Comune Livello Sciogl. / Indice Referendum

Un’ultima nota

Durante la campagna referendaria, Nicola Gratteri – procuratore di Napoli e tra le voci più autorevoli del fronte del No – aveva dichiarato che a votare Sì sarebbero stati “indagati, imputati, massoneria deviata e centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”. Parole che avevano scatenato polemiche, e che Gratteri aveva ribadito senza fare un passo indietro, precisando di non aver mai detto che chi vota Sì è mafioso, ma che in Calabria i mafiosi e la massoneria deviata [ricordo che in circolazione esistono anche queste brave persone] avrebbero votato Sì, sapendo che questa riforma avrebbe indebolito la magistratura. Gratteri ha concluso la campagna referendaria a Locri, dove ha poi prevalso il No con il 54,4%. Il suo paese natale, Gerace, ha votato No con il 67,4%. Difficile non chiedersi quanto il peso di una figura come Gratteri – radicata in quel territorio e profondamente autorevole – abbia contribuito a spostare voti in quell’area della provincia. Coerenza e credibilità non sono virtù astratte.

Fonti e metodologia

I dati sull’infiltrazione della ‘ndrangheta sono tratti dalle relazioni semestrali della Direzione Investigativa Antimafia (DIA, 2021–2024), dal rapporto di Avviso Pubblico “Il male in Comune” 2025, dal portale WikiMafia e dagli atti giudiziari pubblicamente disponibili.

I dati del referendum provengono dal portale Eligendo del Ministero dell’Interno, definitivi al 23 marzo 2026.

L’indice di infiltrazione è un valore composito 0–100 appositamente elaborato: per la metodologia dettagliata consultare la sezione apposita nella graduatoria interattiva.


Un’altra analisi su dati originali – 10.037 persone senza dimora: i dati del primo censimento italiano.

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